Le origini dell’auricolostimolazione
Negli anni Cinquanta il medico francese Paul Nogier sviluppò una mappa del padiglione auricolare basata sull’ipotesi di una corrispondenza tra punti dell’orecchio e diverse parti del corpo. Da questo modello derivano tecniche che utilizzano la stimolazione di specifici punti auricolari.
Come avviene la stimolazione e quale effetto ricerca
L’apparecchiatura eroga impulsi elettrici a bassa frequenza attraverso un puntale appoggiato sulla pelle, senza inserire aghi. La stimolazione viene applicata soprattutto sul padiglione auricolare, una zona ricca di terminazioni nervose.
Il razionale proposto per questa tecnica è influenzare, attraverso la stimolazione nervosa, i meccanismi coinvolti nel rilassamento e nella percezione del desiderio di fumare. Tra le ipotesi descritte nella relazione di approfondimento figura il coinvolgimento delle endorfine, sostanze prodotte naturalmente dall’organismo.
Un percorso personalizzato
Durante la visita iniziale raccogliamo informazioni sulle tue abitudini, sui precedenti tentativi e sulle situazioni in cui senti maggiormente il bisogno di fumare. La professionista verifica le condizioni personali e regola le impostazioni dell’apparecchiatura secondo le indicazioni del fabbricante e la sensibilità individuale.
Il supporto psicologico lavora sulla motivazione, sui gesti automatici e sulle strategie per gestire la voglia della sigaretta nella vita quotidiana.
Una seduta iniziale e supporto per 90 giorni
Il percorso è organizzato intorno a una seduta iniziale. Se necessario, è possibile effettuare una seconda seduta entro 90 giorni, senza costi aggiuntivi.